MONZA - La prima inquadratura cattura una sforbiciata. Un taglio netto ai capelli di uno studente. Poi partono gli insulti e anche uno schiaffo. La classe ride, la vittima non si difende. Alla fine interviene una professoressa che allontana i responsabili. Appena 55 secondi di filmato, girato con un telefonino e messo su Youtube, che si chiudono con il sorriso beffardo di uno studente, che sembra sfidare l´insegnante. È il nuovo video che dagli istituti scolastici monzesi prende la via del web. Arriva dall´Ipsia, l´Istituto professionale per l´industria e artigianato di via Montegrappa. «Una scuola di frontiera», come la definisce lo stesso preside, Fernando D´Alfonso.
Il filmato è stato girato lo scorso anno scolastico, durante l´ora di italiano, ma è stato messo in rete pochi giorni fa. Individuati gli autori, nel pomeriggio di ieri i dirigenti scolastici lo hanno fatto rimuovere da Internet. Tra i banchi, la voce di quel video si era sparsa in fretta, ma non era arrivata alle orecchie del preside e del suo vice, Mauro Cereda: «Prendiamo atto di quanto accaduto solo ora. Gli autori del gesto saranno espulsi». Scuola “difficile”, l´Ipsia di Monza. «Arrivano ragazzi da famiglie disagiate, segnalati dalle comunità, persone con poca voglia di studiare: è una lotta quotidiana», dice il preside, che comunque minimizza l´accaduto: «Si è trattato di un buffetto. Se fosse stato qualcosa di diverso, l´insegnante e l´alunno preso di mira ce lo avrebbero segnalato». «In questa scuola schiaffi come quello del video sono la normalità», confida però un allievo all´uscita. Sigaretta in bocca, giubbotto risvoltato fino ai gomiti, guarda il mondo con superiorità. «Loro hanno fatto la fesseria di metterlo sul web. Se lo guardavano tra di loro la storia non sarebbe venuta fuori».
Un bullismo che nasce dalla mancanza di punti di riferimento autorevoli e modelli sbagliati secondo Vittore Mariani, docente di pedagogia e delle problematiche educative dell´università Cattolica. «Il vero problema è che la scuola oggi ha rinunciato a educare. Gli insegnanti sono impegnati a trasmettere le conoscenze, hanno rinunciato al loro ruolo di educatori. Questi comportamenti non ci devono scandalizzare, viviamo in una società priva di dimensione etica».
Su Youtube le scuole superiori di Monza sono ampiamente rappresentate anche per altre imprese. Al liceo Frisi due ragazzi si cimentano nel salto della cattedra. In un altro istituto tecnico, un giovane si rotola nel corridoio e quando si rialza sferra un calcio a una porta. Ancora, al liceo Zucchi cinque studenti, tra cui tre ragazze, bevono un bicchiere di vodka al bar tutto d´un fiato prima di entrare: era l´ultimo giorno di scuola dell´anno scorso.


