Rolex Sydney-Hobart Yacht Race, Wild Oats XI trionfa per il terzo anno consecutivo

Rolex Sydney Hobart Yacht Race, Wild Oats XI trionfa per il terzo anno consecutivo
Wild Oats XI, dell’armatore Bob Oatley e dello skipper Mark Richards, si è aggiudicata per la terza volta consecutiva la Rolex Sydney-Hobart Yacht Race, tagliando il traguardo alle 10:24 ora locale del 28 dicembre (le 00.24 in Italia). Vittoria forse annunciata per il maxi yacht, ma decisamente carica di significato, in una delle più emozionanti e prestigiose regate d’altura del mondo. Solo un altro skipper, Claude Plowman a bordo di Morna tra il 1946 e il 1948, era infatti riuscito a collezionare un tris del genere. Nonostante le condizioni meteo non siano state terribili come in altri anni, il record della regata (peraltro appartenente sempre al maxi yacht di Oatley) è rimasto imbattuto, a causa dei venti leggeri incontrati dalle imbarcazioni.

“Wild Oats” aveva preso subito il comando della flotta e ha mantenuto la prima posizione per tutte le 628 miglia fino al traguardo, difendendosi con successo dagli attacchi di “City Index Leopard” di Mike Slide, arrivato in seconda posizione con appena 4 miglia di distacco. In terza e quarta posizione sono arrivati invece il Jones 70 “Ichi Ban” di Matt Allen e “Rosebund”, il Transpac 65 condotto da Roger Sturgeon.

In prossimità del traguardo anche il resto della flotta di 81 concorrenti, che dopo avere superato lo Stretto di Bass attualmente si trova rallentata da deboli brezze al largo di Hobart. La più vicina all’arrivo è “Quantum Racing”, il Cookson 50 di Ray Roberts, che si trova a circa 40 miglia dall’arrivo.

Scotland Yard arresta Amy Winehouse

(ANSA) – LONDRA, 18 DIC – La cantante Amy Winehouse e’ stata arrestata dalla polizia di Londra per aver ‘turbato il corso della giustizia’. E’ poi stata interrogata in un commissariato. La cantante si e’ messa nei guai con la giustizia per avere fornito al marito Blake Fielder-Civil una somma, per corrompere un uomo da lui picchiato e fargli ritirare la denuncia da questi presentata a proprio carico. Il marito e’ stato arrestato un mese fa ed ora le stesse accuse sono state mosse alla cantante.

AUTO: SALTA LA ROTTAMAZIONE, NON SAREBBE IN DL DI FINE ANNO

Salterebbero, e stavolta definitivamente, gli incentivi alla rottamazione delle automobili: la proroga della misura non sarebbe infatti inserita nel decreto di fine anno (il cosiddetto ‘milleproroghe’) che è attualmente in fase di elaborazione e dovrebbe vedere la luce nel prossimo Consiglio dei Ministri o, al più tardi, nell’ultimo utile a fine dicembre. Restano così pochissimi giorni per consegnare la vecchia auto al concessionario e uscire con l’auto nuova. Gli incentivi scadono infatti tra poco più di 10 giorni, il 31 dicembre prossimo.

 Alla base di questa decisione, a quanto si apprende, ci sarebbero le diverse sensibilità in materia ambientale espresse durante il dibattito che su questa misura c’é stato in Finanziaria. In particolare, all’interno della maggioranza, sia i Verdi, ma anche il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, hanno più volte contrastato la misura, che alla fine non è entrata in manovra. Si diceva però che un veicolo poteva essere proprio il decreto. Ma la rottamazione non ce l’ha fatta neanche questa volta e, sembra, soprattutto perché si tratta di una misura assai costosa. Lo 0,2% del Pil, valutava giorni fa il sottosegretario all’Economia, Alfiero Grandi. Il dibattito sulla rottamazione negli ultimi mesi è stato comunque ‘costante’ ed ha accompagnato gli annunci in merito che arrivavano da governo e maggioranza. Il tutto anche con riflessi sull’andamento del titolo Fiat in Borsa: dopo alcuni giorni dall’avvio dei lavori sulla Finanziaria alla Camera il sottosegretario Grandi dichiarava infatti che la rottamazione auto era “potenzialmente pronta. E’ come il pane pronto per essere infornato”. E anche dal ministero dello Sviluppo economico si spingeva per la proroga. Ma si registrava subito lo stop dei Verdi: “la rottamazione non è una soluzione. – diceva il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio – Se il ministero dell’Industria insiste vogliamo che ci siano garanzie sul ritiro delle auto e poi che si garantisca quello che non è stato realizzato e cioé che chi rottama l’auto per avere l’ abbonamento per l’autobus o al car-sharing ce l’abbia davvero”.

L’argomento irrompe pesantemente nel dibattito della maggioranza e l’Unione si divide tra favorevoli, contrari e favorevoli a patto di cambiamenti. Quindi ad un certo punto è uscita l’ipotesi di farla la rottamazione ma più selettiva allargando gli incentivi anche per gli Euro 2 e favorire l’acquisto di auto di piccola cilindrata e di ultima generazione come chiedono i Verdi, ma mettere inoltre in campo, anche quest’anno, sgravi per gli abbonamenti autobus e metro. L’accordo sembrava trovato tanto ceh ci fu un semi-annuncio ufficiale: si farà. L’ipotesi piaceva anche all’Unrae e Salvatore Pistola, presidente dell’associazione che riunisce i costruttori di auto estere, diceva bene anche l’estensione alle Euro 2. Mentre il Centro Studi Promotor ricordava il “contributo significativo al contenimento delle emissioni nocive del parco circolante”. Ma pochi giorni qualche polemica dopo la rottamazione salta. Viene accantonata. E per Fiat quel giorno è un vero e proprio tonfo: lascia in Borsa il 3,73% a 17,88 euro. Questo perché “Le vendite – spiegano gli operatori – sono state inferiori alle attese e gli incentivi saltano”.

 Insomma senza gli incentivi alla rottamazione – interviene nuovamente il Centro Studi Promotor – “il mercato dell’auto in Italia è destinato a crollare”. Nei giorni successivi però lo stesso ministro Pierluigi Bersani dice che il Governo sta ancora pensando alla rottamazione e il veicolo potrebbe essere proprio il decreto di fine anno. In fondo si tratta proprio di una proroga e quindi ben accoglibile nel decreto ‘milleproroghe’. Poi lo stop definitivo oggi.

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